Tutto inizia con DistilTab ProClear® ed il concetto di bi-distillazione, piattaforma tecnologica proprietaria sviluppata da TNTVAPE per la produzione di distillati di tabacco ad alta purezza. Una tecnologia che ha permesso di registrare ufficialmente presso il CAS Registry, il più importante sistema internazionale di identificazione delle sostanze chimiche, il vero distillato di tabacco sviluppato da TNTVAPE.
Questo significa che all’interno degli ingredienti dei prodotti che adottano questa tecnologia viene utilizzato proprio DistilTab ProClear®: un distillato di tabacco definito, identificabile e riproducibile.
La registrazione CAS rappresenta un passaggio estremamente rilevante dal punto di vista tecnico e industriale.
Un numero CAS non è un marchio commerciale e non è uno strumento pubblicitario. È un identificatore tecnico utilizzato a livello internazionale per riconoscere in modo univoco il prodotto di una tecnologia chimica definita e riproducibile.
Per ottenere una registrazione CAS è necessario caratterizzare l’intero sistema produttivo in modo coerente, identificabile e replicabile e per TNTVAPE questo rappresenta un principio fondamentale: controllo della materia prima, controllo del processo e continuità qualitativa.
A differenza di quanto molti immaginano, una registrazione CAS non è qualcosa che possa essere acquistato, richiesto automaticamente o ottenuto semplicemente attribuendo un nome commerciale a un prodotto.
L’assegnazione richiede un processo di validazione tecnica e documentale estremamente rigoroso che coinvolge l’analisi del prodotto, della sua formulazione, delle sue caratteristiche chimico-fisiche e della riproducibilità del sistema produttivo da cui esso deriva.
Nel caso di DistilTab ProClear®, questo significa essere riusciti a definire e caratterizzare il distillato di tabacco in modo sufficientemente preciso da renderlo identificabile come risultato di una tecnologia chimica reale, coerente e riconoscibile.
È esattamente questo il punto che distingue DistilTab ProClear® da tutto ciò che il settore ha chiamato fino ad oggi “estratto di tabacco”.